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25/06/26

Venezuela / Solidarietà con le vittime, non strumentalizzazione politica della sofferenza

 Di fronte alla tragedia, la risposta prioritaria è la solidarietà”. Dichiarazione della Segreteria Nazionale del Movimento Democratico delle Donne del Portogallo (MDM) sul catastrofico terremoto in Venezuela.


Di fronte a una tragedia della portata di quella che sta colpendo il popolo venezuelano, la risposta fondamentale è la solidarietà, il cordoglio condiviso e la mobilitazione di ogni risorsa possibile per salvare vite, proteggere i sopravvissuti e ricostruire ciò che è andato distrutto. Qualsiasi tentativo di strumentalizzare questa sofferenza a fini politici distorce la realtà e dimostra una profonda mancanza di rispetto verso le vittime.

Nelle ultime ore, in Portogallo, abbiamo assistito a una narrazione mediatica e istituzionale pericolosamente semplicistica, che tenta di collegare la catastrofe sismica in Venezuela al cosiddetto "chavismo" e alla Cina, insinuando che tali governi abbiano sistematicamente ignorato o violato le norme antisismiche di costruzione. Questa narrazione è priva di fondamento in analisi serie e trasforma una tragedia umana in uno strumento di propaganda.

L'ingegneria sismica e le normative antisismiche sono il frutto di decenni di lavoro da parte di comunità scientifiche, università e istituzioni statali in diversi paesi, tra cui Venezuela e Cina. Ridurre l'impegno di migliaia di tecnici, ricercatori e lavoratori a una caricatura politica significa sminuire il lavoro concreto di chi opera sul campo per rendere le città più sicure.

È fuorviante suggerire che solo alcuni paesi o modelli politici "non rispettino le regole". La vulnerabilità sismica è legata a fattori strutturali complessi. Invece di puntare il dito contro il popolo venezuelano, occorre riconoscere la natura strutturale di queste minacce e discutere di soluzioni concrete: prevenzione, finanziamenti, consolidamento degli edifici e sostegno internazionale.

In questo momento, dai media portoghesi e dalle istituzioni pubbliche ci si attende rigore, rispetto e senso di responsabilità. Invece di strumentalizzare la tragedia per lanciare attacchi o allinearsi ad agende geopolitiche, dovrebbero fornire informazioni serie su ciò che è noto e su ciò che ancora non lo è, diffondere le modalità per offrire sostegno, ascoltare le voci venezuelane e rispettare la sovranità di un paese che sta affrontando una situazione drammatica. Un terremoto non è un argomento politico; è una realtà che richiede umanità, scienza e cooperazione.

È anche il momento di riaffermare che il popolo venezuelano vanta una lunga storia di organizzazione di base, movimenti sociali, partecipazione democratica e difesa della propria indipendenza. Tale storia è presente oggi nel modo in cui i vicini si aiutano a vicenda, in cui i volontari si uniscono alle squadre di soccorso e in cui il Paese cerca di ricostruire — con i mezzi a sua disposizione — case, strade e vite distrutte. 

Il coraggio venezuelano non necessita di convalide da parte di osservatori esterni; esso vive nella quotidianità di chi rifiuta di abbandonare il prossimo.

La speranza che affermiamo non è mera retorica. È la fiducia che il popolo venezuelano

— con le sue istituzioni, le organizzazioni di base e la sua storia di resistenza — sarà capace di ricostruire una società caratterizzata da maggiore giustizia, uguaglianza e sicurezza. 

Dal Portogallo, è nostro dovere essere all'altezza di tale coraggio: rifiutando narrazioni stigmatizzanti, denunciando la strumentalizzazione politica della sofferenza e impegnandoci in una solidarietà concreta — che si manifesti attraverso sostegno materiale, cooperazione tecnica, rispetto della sovranità e ascolto delle voci provenienti dal Venezuela.

Oggi, come MDM dichiariamo con chiarezza: siamo al fianco del popolo venezuelano. Piangiamo le vite spezzate, condividiamo l'angoscia di chi cerca i propri familiari dispersi e celebriamo la forza di coloro che, tra le macerie, continuano a credere che la ricostruzione sia possibile. È proprio da questa forza e da questa speranza che desideriamo veder nascere un rapporto di solidarietà e uguaglianza tra i popoli: un rapporto che rifiuti di farsi strumentalizzare da agende che utilizzano la sofferenza come argomento politico.

 

Segreteria nazionale del Movimento Democratico de Mulheres (MDM)

25 giugno 2026

10/02/23

«Tutta la solidarietà ai popoli turco e siriano, sia revocato l'ingiusto blocco imposto alla Siria»

 Il Centro regionale arabo della Federazione democratica internazionale delle donne (FDIM/WIDF) lancia un “appello in difesa dell’umanità”

Un devastante #terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter ha colpito la #Turchia meridionale e la #Siria settentrionale, la potente scossa è stata seguita da diverse scosse di assestamento ed è stata avvertita in #Libano, #Iraq, #Giordania e #Cipro, scuotendo la terra, minando le fondamenta degli edifici e facendoli crollare senza pietà per gli esseri umani, adulti, ragazzi e ragazze, provocando migliaia di vittime tra morti e feriti! I numeri aumentano di minuto in minuto e i risultati sono terrificanti...

Le strazianti grida di aiuto dei sopravvissuti sotto le macerie e il silenzio dei morti devono aver raggiunto ogni essere umano vivente e cosciente...

Il Centro Regionale Arabo della Federazione DemocraticaInternazionale delle Donne, nel momento in cui porge le sue più sentite condoglianze al popolo turco, al fraterno popolo siriano e alla Lega delle donne siriane, annuncia a nome delle organizzazioni femminili della regione araba affiliate e nell'ambito delle proprie possibilità, la sua disponibilità a fornire ogni forma di assistenza che possa contribuire ad alleviare le conseguenze del disastro che ha subito l'amata Siria.

Allo stesso modo, il Centro Regionale Arabo invita tutte le organizzazioni affiliate alla Federazione a lanciare un'ampia campagna di solidarietà per fornire assistenza alla #Siria, un paese che sta soffrendo una terribile tribolazione, nonché ad alzare la voce per chiedere la revoca delle ingiuste sanzioni che sono state imposte alla #Siria attraverso il cosiddetto "Caesar Act".

Così come auspichiamo che la nostra Federazione DemocraticaInternazionale delle Donne possa svolgere un possibile ruolo dalla sua posizione di osservatore presso le Nazioni Unite, per lanciare un appello urgente rivolto all'#ONU e alle sue organizzazioni collegate, affinché mobilitino i paesi e i popoli del mondo al fine di fornire supporto e assistenza il prima possibile al popolo siriano in lutto e già stremato da guerre devastanti da molti anni...

Non è ora che la coscienza umana si risvegli e che gli stati e i popoli smettano di considerare inevitabile il ricorso alle guerre e cerchino di risolvere le loro controversie e divergenze con mezzi pacifici? Non è ora di sforzarsi anche di lavorare per un'equa distribuzione delle risorse e della ricchezza, mettendo da parte egoismi e avidità per tsalvare la gente dal flagello delle guerre, dedicandosi alla ricerca scientifica e tecnica per far fronte alle calamità naturali?!

Per il Centro regionale arabo della Federazione democratica internazionaledelle donne 

la coordinatrice Aida Nasrallah

Beirut, 8 febbraio 2023

07/02/23

TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA / SOLIDARIETÀ CON LE POPOLAZIONI COLPITE, NESSUNA DISCRIMINAZIONE NELL’INVIO DI AIUTI!

 


L’Awmr Italia-Donne della Regione Mediterranea esprime la sua solidarietà e il suo sostegno alle popolazioni e alle donne della #Turchia e della #Siria che stanno soffrendo gli effetti del devastante terremoto che ha lasciato dietro di sé migliaia di morti, feriti, dispersi e migliaia senza riparo, cibo e cure.

Le nostre sincere condoglianze vanno alle famiglie delle migliaia di persone che hanno perso la vita, alle decine di migliaia rimaste senza riparo. Faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per contribuire alle iniziative di solidarietà partecipando alle raccolte di beni di prima necessità da inviare alle popolazioni colpite sia in #Turchia che in #Siria, in collaborazione con le organizzazioni sociali e di protezione civile che si stanno attivando in tal senso.

Tuttavia non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione e indignazione per le difficoltà che si stanno opponendo con oscuri pretesti da parte di #Usa e #UnioneEuropea – all’invio di soccorsi in #Siria, connesse con le sanzioni decise unilateralmente dagli Stati Uniti e alleati europei contro quel Paese.

Gli aiuti umanitari non hanno confini! No alle sanzioni che colpiscono le popolazioni della Siria!

AWMR Italia, 7 febbraio 2023