22/08/16

Forum Sociale Mondiale di Montreal

"L’occidente ha paura del confronto sulle idee e sulle nostre proposte"

La dura reazione di Aminata Traoré, attivista dei diritti umani e già ministra della cultura del Mali, alla esclusione dal Forum Sociale Mondiale tenutosi a Montreal 


Da: Il Paese delle Donne on Line  
http://www.womenews.net/riflessioni-a-360-sul-forum-sociale-mondiale-che-si-sta-svolgendo-a-montreal/

Sono oltre 250 gli attivisti e i dirigenti sindacali e dei movimenti sociali ai quali è stato rifiutato il visto per entrare in Canada per partecipare a Montreal al 12° Forum Sociale Mondiale. Nonostante una dichiarazione di protesta firmata da centinaia di associazioni di tutto il mondo non è pervenuta alcuna reazione da parte del governo canadese che mostra assoluta indifferenza alle critiche ampiamente riprese dai media.

Il numero esiguo di rappresentanti del sud del mondo sta modificando sensibilmente l’andamento del Forum; non c’è  dubbio che il tentativo di costruire, attraverso il primo Forum realizzato nel nord del mondo, un ponte tra le emergenze sociali dei due emisferi abbia subito un arresto. Tuttavia questo non significa il fallimento del Forum che si sarebbe trasformato in una “scommessa persa” come viene sostenuto ad esempio da Sara Gandolfi sul Corriere, uno dei pochi media mainstream di casa nostra che ha scritto sull’argomento. Anzi, paradossalmente questa obbligata e imposta pausa di riflessione, può aiutarci a riprendere il cammino con maggior forza.

15/08/16

XVI congresso FDIM/WIDF



Le donne colombiane si preparano al congresso


Il XVI congresso della FDIM/ WIDFsi terrà dal 15 al 18 settembre 2016 a Bogotà, nel contesto della costruzione di un difficile processo di pace in Colombia, che permetta il superamento delle cause politiche, economiche e sociali alla base del pluridecennale conflitto sostenuto in Colombia. 
In tale contesto il congresso della FDIM può contribuire a consolidare uno scenario nel quale le donne, come parte essenziale delle trasformazioni sociali, siano anche in grado di guidare questo cammino di ricostruzione del paese sulla base di una vera giustizia sociale”, dice la colombiana Julia Cabarcas, portavoce del comitato organizzatore del XVI congresso della FDIM. “Ciò che vogliamo noi donne in Colombia è rendere visibile la voce e la parola femminile in questo processo; dare visibilità ai valori di adesione all’opera civilizzatrice e quotidiana delle donne, alle nostre genealogie e alla mediazione femminile partendo dai nostri corpi come territori di pace, di autonomia relazionale e libertà per propiziare i valori di scambio, dialogo e convivenza in opposizione alle guerre nel mondo”.

CONGRESSO FDIM/WIDF

DONNE A CONGRESSO

IN SETTEMBRE A BOGOTA'  IL XVI CONGRESSO DELLA FEDERAZIONE DEMOCRATICA INTERNAZIONALE DELLE DONNE 



La WIDF - FDIM - FDIF Women's International Democratic Federation va verso il suo XVI congresso, il 15/18 settembre 2016 a Bogotà, Colombia
Il tema generale del XVI congresso della FDIM sarà: “Donne Unite per la pace e contro l’imperialismo”
Vi parteciperanno delegate delle associazioni affiliate alla FDIM/ WIDF dai cinque continenti, oltre che invitate di altre organizzazioni internazionali. L'organizzazione del congresso è a cura delle organizzazioni colombiane ospitanti ( Fdim Col) e dalla segreteria internazionale della FDIM .
Sono state elaborate dal CD uscente della Federazione Democratica Internazionale delle Donne sei tesi da discutere nel congresso:
1. Guerre imperialiste, aggressioni e sfide alla pace. (Una sezione speciale di questa tesi sarà dedicata alla regione araba).
2. Crisi capitalistica e impatto sulle donne.
3. Impatto dei cambiamenti climatici e sicurezza alimentare.
4. Lotte delle donne per uguale salario per uguale lavoro, contro ogni tipo di violenza e per la parità di diritti
5. Donne e diversità etniche e culturali.
6. Le giuste lotte della FDIM.
Su richiesta dell'Organizzazione delle Donne Angolane (OMA) una settima tesi è stata proposta sul tema “Donne d’Africa: lotte, progressi e conquiste".
Altre informazioni sul profilo facebook della 
FDIM/WIDF e sulla pagina web:  http://xvicongresofdim.jimdo.com/





Donne in Nero: Anniversari vergognosi

Donne in Nero: Anniversari vergognosi: Il 6 e il 9 agosto di 71 anni fa le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki furono distrutte dalle prime bombe atomiche della storia.  ...

26/07/16

DONNE PACIFISTE

Addio Hazel, coraggiosa donna di Greenham Common! 

HAZEL WHISKERD RENNIE, pacifista inglese protagonista del mitico Campo delle donne  per la pace a Greenham Common, ci ha lasciato alla bella età di 88 anni. 
Hazel, che viveva a Worthing, nel West Sussex, circondata dall’affetto di figli e nipoti, è stata una delle animatrici del  Campo di donne attorno alla base missilistica di Greenham Common dal dicembre 1982  fino al 2000 (quando il campo fu chiuso) e anche, fino all'ultimo, un’attivista della WILPF, la Lega internazionale delle donne per la pace e la libertà.
Ostinata, energica e appassionata, come la descrive la sua amica Jane Powell sul Guardian, Hazel negli anni di Greenham Common fu arrestata più volte e per almeno quattro volte fu detenuta nella  prigione di Holloway perché si rifiutava di pagare le multe comminatele per violazione di proprietà. Nel 1986, durante una carica poliziesca, sebbene fosse artritica e ipovedente, fu così brutalmente malmenata da finire in ospedale. I suoi aggressori non furono mai perseguiti, ma lei, una volta dimessa, tornò ancora  a Greenham Common.

11/07/16

MDM / NO ALLA NATO

No alla Nato, sì alla pace!

DONNE PORTOGHESI  UNITE PER LA PACE


Il Movimento Democratico delle Donne del Portogallo (MDM) insieme ad altre 20 organizzazioni sociali, sindacali e per la difesa della pace hanno denunciato a Lisbona, Porto e Coimbra gli obiettivi guerrafondai della NATO, in occasione del Vertice di Varsavia che ha avuto luogo l'8 e il 9 luglio in Polonia. La brama espansionistica della NATO, che ha raggiunto i confini della Russia, con l'annunciata installazione dello scudo antimissile ed altre armi sofisticate, inclusa quella nucleare, è apparsa chiara nel discorso di Obama al termine del vertice. Come nella ex Jugoslavia, in Libia, in Iraq e in Siria la NATO produce guerra e diffonde morte e profughi. Grandi sono i pericoli di questa corsa agli armamenti per la pace nel mondo. L' MDM si unisce ad altre voci progressiste per chiedere lo scioglimento della NATO e il rispetto della Costituzione portoghese che stabilisce l'impegno del Portogallo a lavorare per lo scioglimento del blocchi militari.

EUROPA / BREXIT

European Women's Lobby

L'EUROPA CHE VOGLIAMO? UN'EUROPA FEMMINISTA!



Bruxelles, 28 giugno 2016.  Noi della Lobby europea delle donne (EWL), siamo preoccupate e costernate per l'esito del referendum del Regno Unito. Le attiviste per i diritti delle donne inglesi erano parte fondante della nostra organizzazione e sono state in prima linea nell'esigere con successo accordi migliori per le donne nell'Unione europea negli ultimi 25 anni.
Cinque decenni di azione dell'UE sono stati quasi certamente determinanti per far avanzare la parità di genere nel nostro continente. Con la pressione della EWL, delle nostre associate e alleate, l'UE ha emesso leggi che garantiscono la parità di retribuzione a parità di lavoro, l'uguaglianza sul posto di lavoro e diritti minimi sul congedo di maternità. Tuttavia, nonostante i progressi c'è ancora una lunga strada da percorrere per il raggiungimento dell'uguaglianza, come abbiamo visto dai risultati del Gender Equality Index 2014 .

05/07/16

WILPF / BREXIT

Comunicato WILPF Italia

L’Europa dopo la Brexit



Le sezioni europee della Wilpf - compresa la sezione britannica - hanno unanimemente espresso “profonda preoccupazione” per il risultato del referendum che in maggioranza si è pronunciato per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Pur condividendo fortemente la convinzione che questa non è l'Unione Europea auspicata, questa rottura nell'unità europea, che avviene nel segno del rafforzamento dell’estrema destra razzista, xenofoba, militarista, neofascista e ultranazionalista, appare alla WILPF devastante e contraria alle speranze di costruire un’Europa più accogliente, pacifica e più a misura di donna.
I risultati delle elezioni spagnole di pochi giorni fa hanno confermato i timori  espressi all’indomani del referendum britannico: e cioè che la Brexit potesse favorire un generale spostamento a destra, influenzando anche l’elettorato di altri paesi europei.