Riceviamo dall’Organizzazione Democratica delle Donne Iraniane (DOIW) e condividiamo un appello alla mobilitazione per fermare l'attacco militare congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Care
compagne e amiche delle organizzazioni affiliate alla Federazione DemocraticaInternazionale delle donne, care donne progressiste del mondo!
Come sapete,
questa mattina, 28 febbraio 2026, mentre sembravano essere in corso
negoziati ad alto livello tra i rappresentanti di Stati Uniti e Iran, la nostra
patria è diventata bersaglio di attacchi militari congiunti da parte dei regimi
fascisti e razzisti di Stati Uniti e Israele.
Questo attacco
provocherà distruzione delle infrastrutture e delle risorse del Paese, nonché
brutali massacri fra la popolazione civile. I primi resoconti sull'esito di
questo brutale attacco sul suolo iraniano confermano che è stata presa di mira
una scuola femminile nella città di Minab, nella provincia di Hormozgan, e che
più di 90 bambine innocenti sono stati uccise, molte altre sono rimaste ferite
e la scuola è ridotta in macerie.
Ripetutamente le forze nazionali democratiche del nostro Paese hanno dichiarato che la via per liberare la nostra patria dall’attuale regime tirannico passa attraverso una lotta popolare e delle forze progressiste condotta dall’interno, e condannano fermamente qualsiasi forma di intervento esterno da parte di eserciti stranieri, in quanto violazione della sovranità dell'Iran e invasione del territorio della nostra patria.
Ma l'imperialismo statunitense parla
di un cambio di regime in Iran e ha cercato di giustificare la sua feroce
violazione della sovranità del nostro Paese a fianco del regime razzista di
Israele, che ha versato il sangue di migliaia di bambini innocenti di Gaza e il
cui Primo Ministro è ricercato dalla Corte Internazionale di Giustizia,
fingendo di donare la libertà al nostro popolo. Naturalmente, l'opinione
pubblica mondiale ha assistito a esempi di doni di libertà e democrazia simili
ai popoli di Libia, Iraq, Afghanistan e altrove.
L'Iran ha
risposto a queste aggressioni lanciando missili contro molte basi americane
nella regione. Con il protrarsi di questi attacchi missilistici e militari, le
fiamme della guerra e le tensioni nella regione mediorientale si alimenteranno
ulteriormente, e le principali vittime di guerre rovinose saranno bambini,
donne e civili indifesi.
In un
momento come questo, proprio come nella guerra dei dodici giorni del giugno
2025, assistiamo alle macabre celebrazioni di Reza Pahlavi e dei suoi
sostenitori monarchici, o di Maryam Rajavi dell'Organizzazione dei
Mojahedin del Popolo, nella speranza che i loro padroni stranieri li insedino
come nuovi dittatori.
Facciamo
appello a tutte le forze progressiste e amanti della pace nel mondo affinché
alzino la voce contro questa aggressione barbara, che viola il diritto
internazionale, la sovranità nazionale dei paesi e va contro la moralità e la
coscienza umana, e si mobilitino per fermare questa guerra e impedire
l'uccisione di persone innocenti e la distruzione delle risorse umane e
naturali dell'Iran e della regione.
La via per
salvare il nostro Paese dall'attuale tirannia non è la guerra e l'intervento
straniero. La liberazione dell'Iran può essere raggiunta solo attraverso la
lotta del popolo iraniano e delle sue forze progressiste e libertarie.
OrganizzazioneDemocratica delle Donne Iraniane (DOIW)
28 febbraio
2026

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