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31/05/22

Monique Picard et Roland Weyl / NATO e legalità internazionale

 La NATO è l’equivalente illegale di una banda armata

"Se compariamo la legalità internazionale con la legalità interna, possiamo dire che la NATO è paragonabile a quella che in un paese sarebbe una banda armata e che anche il pretesto puramente difensivo, sotto cui è stata coperta la sua nascita, non la rende più accettabile di quanto non lo siano i “gruppi di autodifesa” in una democrazia".

"Ma per confrontare questa NATO con la legalità internazionale, è  necessario ricordare prima di tutto in cosa consiste".


Il seguente articolo[1] di Monique Picard e Roland Weyl[2] è stato pubblicato nel numero speciale di maggio 2022 dell'International Reviewof Contemporary Law, rivista dell'Intrnational Association of Democratic Lawyers, dedicato al 75°/76° anniversario della Carta delle Nazioni Unite.

Promemoria sulla legalità internazionale

Non si sottolineerà mai abbastanza che, anche se si fa di tutto per ridurla alle capacità dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, la legalità internazionale si fonda anzitutto sulla Carta delle Nazioni Unite, che per la prima volta stabilisce regole di diritto universali, obbligatorie per tutti e uguali per tutti.

Fino al 1945 c'erano solo trattati bilaterali o multilaterali tra potenze le cui alleanze e coalizioni si spartivano il mondo attraverso guerre e trattati di pace.

La Carta proclama valori e regole di portata universale ed egualitaria e fonda le Nazioni Unite perché ne garantiscano il rispetto.

Ora, questa legalità internazionale si basa su due assi.

La pace innanzi tutto: 1) la padronanza di ogni popolo sui propri interessi senza alcun intervento straniero, con il solo obbligo del rispetto reciproco e 2) il divieto dell'uso o la minaccia della forza nelle relazioni internazionali, da sostituire con l'obbligo di trovare una soluzione negoziata alle controversie.

Ai sensi dell'articolo 2.4: «I membri dell'Organizzazione si astengono, nelle loro relazioni internazionali, dal ricorrere alla minaccia o all'uso della forza, sia contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualsiasi altro modo incompatibile con le finalità delle Nazioni Unite».