08/12/19

LIBANO / LE DONNE AL CENTRO


Le donne nel cuore della sollevazione popolare



Quello che ci si aspettava è successo!
Oggi ci troviamo in una situazione nuova senza precedenti, le donne libanesi sono profondamente coinvolte in tutto ciò che accade, di positivo o negativo, e partecipano alla ribellione della popolazione con decisione e determinazione.
Fin dagli anni '40, le donne libanesi difendono i loro diritti nelle città e nelle campagne e sono al centro della battaglia per la democrazia: sono state e rimangono in prima linea con l’obiettivo di stabilire uno stato civile non confessionale, democratico, come base e via di salvezza.
Le donne e gli uomini libanesi subiscono le conseguenze oggi le conseguenze delle ripetute crisi e le continue guerre settarie nel loro paese.
Questo è il motivo per cui le donne libanesi sono scese in piazza nella lotta sin dal primo momento della rivolta del 17 ottobre e rimangono ancora al centro, senza dubbio, fino al raggiungimento degli obiettivi della sollevazione popolare;

In primo luogo, la ribellione del nostro popolo deve continuare a intensificarsi e la condizione per lasciare la strada è concordare una soluzione politica ed economica che salvi il paese dal catastrofico sistema di quote settarie e confessionali e che getti le basi per uno stato prospero, laico e democratico.

In secondo luogo, sia adottata una legge elettorale al di fuori della restrizione confessionale settaria, sulla base della proporzionalità, e il Libano intero sia considerato un collegio elettorale.

Terzo: sia fermata la corruzione e siano recuperati i soldi saccheggiati.
Quarto: siano recuperate le proprietà marine e fluviali.
Quinto: sostegno ai settori economici produttivi.
Sesto: rifiuto della tassazione che colpisce le persone povere e a basso reddito e adozione di imposte progressive.
Settimo: indipendenza della magistratura e istituzione di un sistema contabile vero ed equo.
Ottavo: preservare la natura pacifica delle proteste, condannare ogni forma di repressione, punire qualsiasi infrazione contro manifestanti pacifici e rilasciare immediatamente le persone arrestate.
Nono: denunciare l'intervento straniero negli affari interni del Libano e le imposizioni della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale e le loro ricette per accelerare il collasso della già complicata e debole economia libanese, nonché i tentativi di deviare il movimento di protesta in una direzione estranea agli interessi del popolo libanese o di attentare alla pace civile del Libano.

L'Ufficio Regionale Arabo della Federazione Democratica Internazionale delle Donne

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