Marie Nassif-Debs, presidente di Equality-Wardah Boutros Association for Women's Action, componente del Centro Regionale Arabo della Federazione DemocraticaInternazionale delle Donne, lancia un accorato allarme ricordando al mondo che il piano sionista di occupazione totale dei Territori Palestinesi e del Sud del Libano, risalente ad oltre un secolo fa, rischia di realizzarsi oggi grazie all’appoggio degli Stati Uniti e all’inerzia complice di chi sta a guardare senza reagire.
Care sorelle
del mondo arabo e del mondo intero,
vorrei rammentarvi
che il Libano è vittima di un crimine gravissimo: l'entità sionista israeliana
non solo ha bombardato il sud, la valle occidentale della Bekaa e la periferia
meridionale di Beirut, ma ha anche costretto i cittadini libanesi a fuggire da
oltre 90 città e villaggi nel sud e nell'ovest della valle della Bekaa.
Da quel
momento, le truppe d'aggressione hanno iniziato a penetrare in alcune città e
villaggi sotto l'occhio vigile delle forze delle Nazioni Unite (UNIFIL).
Secondo le prime stime, il numero di sfollati supera le 200.000 persone, di cui
40.000 nei rifugi e molte altre nei loro veicoli o per strada.
La minaccia
di occupazione di parti del sud e della valle occidentale della Bekaa è reale e
il presidente degli Stati Uniti Trump la sta incoraggiando pienamente.
Vi chiediamo
di esprimere la vostra solidarietà alle donne e al popolo libanese. Vi
invitiamo inoltre a condividere questa mappa, che illustra le ambizioni
sioniste riguardo alle acque e al territorio libanesi risalenti al 1919, dopo
la fine della prima guerra mondiale.
Per il Centro
Regionale Arabo della WIDF/FDIM
Marie
Nassif-Debs

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