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04/03/26

Donne della Regione Araba / No all'aggressione statunitense-sionista contro l'Iran

Il Centro Regionale Arabo della Federazione Democratica Internazionale delle Donne (WIDF/FDIM)
condanna con forza l'aggressione statunitense-sionista contro l'Iran.

Iran 2026 / Foto AP

Con flagrante violazione del territorio e dello spazio aereo di uno stato indipendente e sovrano, con l'uccisione dei loro leader e la distruzione di edifici, istituzioni e fabbriche, compreso l'attacco a una scuola elementare femminile, dove 118 ragazze sono morte, gli USA hanno dichiarato il loro obiettivo di cambiare il regime iraniano sostituendolo con un governo fantoccio, manipolato attraverso l'aggressione armata, che si allinei con i loro obiettivi coloniali ed espansionistici di controllo politico, sicuritario, economico e materiale sui paesi della regione e del mondo.

La domanda è: chi ha dato titolo o mandato, sia al presidente degli Stati Uniti Trump che al capo di governo dell'entità sionista Netanyahu, per imporre sanzioni agli stati e ai popoli che non si sottomettono alle loro imposizioni e ambizioni imperiali, o a quelle basate su miti e racconti?

Noi organizzazioni arabe della Federazione Democratica Internazionale delle Donne, respingiamo fermamente queste politiche e questa ripugnante arroganza, in contraddizione con tutti i patti e trattati internazionali emessi dalle Nazioni Unite.

Condanniamo e rifiutiamo anche l’esistenza nel mondo di una sola forza e un solo polo il cui leader brandisca un bastone e minacci di cambiare i governi con la forza; o si permetta di rapire il presidente sovrano e sua moglie, com’è accaduto in Venezuela, in un evidente atto di pirateria per appropriarsi delle sue riserve petrolifere; o assedi Cuba per impedirle l'approvvigionamento di combustibile al fine di soffocarla e sottometterla alla sua occupazione e incorporarla nel suo impero. Cuba, è sempre stata e continuerà ad essere una spina nella gola dell'imperialismo americano.

Noi donne della regione araba e del mondo, che così spesso siamo state il bersaglio di queste politiche nefaste, di queste ambizioni e di questa arroganza, dichiariamo il nostro rifiuto di continuare ad esserlo.

Ribadiamo energicamente la nostra condanna dell'aggressione contro l'Iran, così come abbiamo condannato e continuiamo a condannare il genocidio di Gaza e l'aggressione contro il Libano. Alziamo la voce per risvegliare la coscienza umana e civile e mettere fine a quanto accaduto e continua ad accadere.

4 marzo 2026 

#Iran


03/03/26

Lettera dal Libano / Aiutateci a fermare l’occupazione sionista del territorio libanese

 Marie Nassif-Debs, presidente di Equality-Wardah Boutros Association for Women's Action, componente del Centro Regionale Arabo della Federazione DemocraticaInternazionale delle Donne, lancia un accorato allarme ricordando al mondo che il piano sionista di occupazione totale dei Territori Palestinesi e del Sud del Libano, risalente ad oltre un secolo fa, rischia di realizzarsi oggi grazie all’appoggio degli Stati Uniti e all’inerzia complice di chi sta a guardare senza reagire.


Care sorelle del mondo arabo e del mondo intero,

vorrei rammentarvi che il Libano è vittima di un crimine gravissimo: l'entità sionista israeliana non solo ha bombardato il sud, la valle occidentale della Bekaa e la periferia meridionale di Beirut, ma ha anche costretto i cittadini libanesi a fuggire da oltre 90 città e villaggi nel sud e nell'ovest della valle della Bekaa.

Da quel momento, le truppe d'aggressione hanno iniziato a penetrare in alcune città e villaggi sotto l'occhio vigile delle forze delle Nazioni Unite (UNIFIL). Secondo le prime stime, il numero di sfollati supera le 200.000 persone, di cui 40.000 nei rifugi e molte altre nei loro veicoli o per strada.

La minaccia di occupazione di parti del sud e della valle occidentale della Bekaa è reale e il presidente degli Stati Uniti Trump la sta incoraggiando pienamente.

Vi chiediamo di esprimere la vostra solidarietà alle donne e al popolo libanese. Vi invitiamo inoltre a condividere questa mappa, che illustra le ambizioni sioniste riguardo alle acque e al territorio libanesi risalenti al 1919, dopo la fine della prima guerra mondiale.

Per il Centro Regionale Arabo della WIDF/FDIM

Marie Nassif-Debs

Beirut, 3 marzo 2026