12/04/18

SIRIA/USA


NON UNA BASE, NON UN'ARMA ITALIANA PER LA NUOVA AGGRESSIONE DEGLI USA ALLA SIRIA!




L’Awmr Italia è al fianco delle donne e della popolazione siriane, già orribilmente colpite e devastate da sette anni di guerra, e si oppone all’ultima escalation bellicista innescata dagli Usa.
Il governo Trump minaccia un nuovo attacco missilistico alla Siria, accusata senza alcuna verifica dei fatti di aver usato armi chimiche contro il suo stesso popolo. E’ uno scenario pretestuoso che abbiamo già visto un anno fa e quattro anni fa nella stessa Siria, e prima ancora in Iraq, in Libia, in Kossovo, in Afghanistan.
In passato, il governo italiano e i governi dell’Unione Europea hanno supinamente “giustificato” l’impostura della “punizione necessaria”. Non solo: vi ha partecipato di fatto, fornendo basi, uomini e strutture. 
Le operazioni “punitive” ordinate da Trump contro la Siria necessitano infatti del supporto delle basi aeronavali Usa in Italia; nel nostro paese si trovano comandi e basi per le operazioni militari Usa e NATO in Medio Oriente e Nord Africa, e volenti o nolenti siamo pienamente coinvolti nella strategia aggressiva Usa/Nato in quelle aree.
Da sette anni gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito, la Turchia, Israele ed i loro alleati nella regione - Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar – fomentano e strumentalizzano il conflitto in Siria, finanziando ed armando gruppi “ribelli” contro il regime di Assad, con l’obiettivo vero di smembrare il territorio siriano, colpire l’Iran e “ridisegnare il Medio Oriente” in maniera conforme ai loro interessi imperialistici di accaparramento delle risorse idriche ed energetiche e di controllo delle rotte marittime nel Mediterraneo
Quest’ulteriore attacco militare alla Siria aggiungerebbe distruzione a distruzione, allontanerebbe le prospettive di soluzione negoziata del conflitto, accrescerebbe le sofferenze dei civili, in modo particolare delle donne e dei bambini, come accade in ogni guerra.
Nessuna potenza può attribuirsi unilateralmente il ruolo di gendarme internazionale; nessuno può decidere, al di fuori della legalità internazionale, chi va punito e chi no; nessuno può usare a propria discrezione esclusiva la forza militare contro un altro paese sovrano.
Ci opponiamo a questa ennesima escalation bellicista e chiediamo al governo italiano di sottrarci a questa ennesima vergogna, sostenendo attivamente una soluzione politica e diplomatica sotto l’egida delle Nazioni Unite, dissociandosi dalle strategie di guerra Usa e NATO.
Ripudiamo la guerra, non vogliamo basi militari straniere né armi nucleari sul territorio italiano, vogliamo un’Italia neutrale e ponte di pace verso ogni area del mondo.

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