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03/02/23

¡LORENA NO ESTÁ SOLA! SOLIDARIETÀ CON LA PRESIDENTE DELLA FDIM


L’AWMR Italia - Associazione Donne del Mediterraneo, affiliata alla Federazione Democratica internazionale delledonne (FDIM), esprime piena solidarietà e vicinanza alla presidente Lorena Peña Mendoza, che da due anni subisce nel Salvador una persecuzione politico-giudiziaria da parte del corrotto ed autoritario governo di Nayib Bukele
 




Dopo aver inutilmente cercato di incriminare Lorena Peña con accuse varie nel 2021, dimostratesi false, il regime di Bukele è tornato alla carica nel 2022 con un rinvio a giudizio per presunto “arricchimento illecito” avviato da una Corte Suprema di Giustizia addomesticata, che pone Lorena a rischio di finire in carcere, non essendoci garanzie di un giusto processo.

Il governo di Bukele, dopo avere rimosso illegalmente alcuni membri della Corte per sostituirli con magistrati condiscendenti e per ridurre sotto il proprio controllo i tre poteri dello Stato, ha riproposto la campagna di odio contro qualsiasi forza di opposizione o voce critica, imbastendo accuse e procedimenti giudiziari contro persone innocenti con vari pretesti.

È chiaro che il corrotto regime di Bukele intende in tal modo colpire l’opposizione politica, in particolare i leader ed ex combattenti dell'FMLN. È la modalità persecutoria  nota come “lawfare”che in America Latina è diffusamente adottata dalle dittature contro i leader politici o sociali considerati un ostacolo ai loro piani di dominio.

Più di 60mila persone sono state arrestate nel 2022 senza arrivare a processo, decine di giornalisti sono stati costretti all’esilio. Tra i perseguitati e i detenuti politici ci sono decine di esponenti dell'FMLN, come Lorena Peña.

Lorena è stata un'importante attivista sociale fin dagli anni '70, è stata combattente comandante dell'FMLN al tempo del conflitto armato e ha poi fatto parte della delegazione che negoziò gli accordi di pace nel Salvador. È stata deputata dell'FMLN (2009-2018) e presidente dell'Assemblea legislativa salvadoregna (2015-2016).

Lorena Peña con Ha Thi Nga presidente dell'Unione donne del Vietnam 

Lorena è fondatrice del movimento femminista Las Mélidas, organizzazione che in Salvador si batte energicamente da oltre trent’anni per i diritti delle donne. Da parlamentare ha promosso proposte di legge a favore delle donne, come quelle per la depenalizzazione dell'aborto, la creazione di un fondo sociale statale per le donne, FOSOFAMILIA, la riforma del codice penale per i reati contro la libertà sessuale e di violenza contro donne e bambini, la legge speciale per una vita libera dalla violenza, la legge sull'uguaglianza, le quote di partecipazione politica, tra le altre.

È anche una leader riconosciuta del movimento femminista internazionale, è al suo secondo mandato di Presidente della FederazioneDemocratica Internazionale delle Donne (FDIM), confermato dal XVII congresso tenutosi a Caracas nell'aprile 2022.

Lorena Peña ha deciso fin dal primo momento di battersi contro il sopruso e di non sottrarsi attraverso l’esilio, come altri sono stati costretti a fare, ma di continuare a svolgere la sua attività di leader politica dell’opposizione e di presidente internazionale della FDIM. Ha rigettato come assurde tutte le accuse della Corte Suprema, presentando il 5 dicembre 2022 una solida documentazione a propria difesa.

Insieme a Lorena, almeno altri 15 esponenti dell'opposizione stanno affrontando lo stesso tipo di persecuzione giudiziaria, ma la sua situazione è particolarmente vulnerabile a causa della nota misoginia del presidente Bukele e del particolare accanimento mostrato nei suoi confronti, che Lorena non ha perso occasione di denunciareopponendosi con forza a tutte le misure repressive che il suo governo ha adottato in violazione dei diritti umani e della stessa costituzione del Salvador.   

È molto importante che giunga a Lorena la solidarietà delle donne di ogni parte del mondo.

Noi dichiariamo il nostro incondizionato sostegno morale e politico a Lorena Peña ed esigiamo che si metta fine alla persecuzione giudiziaria e politica contro di lei.

Chiediamo alle altre organizzazioni e movimenti di donne e della società civile di unirsi a noi.

Lanciamo un allarme molto preoccupato agli organismi internazionali per la tutela dei diritti umani perché vigilino sulla grave escalation di repressione politica e contro la società civile attuata dal governo Bukele nel Salvador.

No alla criminalizzazione dei movimenti delle donne! Giustizia per Lorena!

AWMR Italia-Donne della Regione Mediterranea

Febbraio 2023

22/11/21

El Salvador/ Solidaridad feminista con Las Mélidas

L'Awmr Italia - donne della regione mediterranea esprime grande preoccupazione per quanto sta accadendo nel Salvador, dove il Movimiento deMujeres Mélida Anaya Montes, organizzazione affiliata alla FDIM/WIDF , impegnata da 29 anni nell'attività sociale a favore delle donne salvadoregne, è vittima di una vera e propria persecuzione giudiziaria dal governo di Nayib Bukele. La sede di @Las_Melidas è stata sottoposta a perquisizione da agenti della procura e della polizia nazionale che vi hanno fatto irruzione col pretesto di verificare una presunta “mancanza di trasparenza” nella contabilità dell’organizzazione.

Invitiamo i movimenti delle donne ad esprimere la loro solidarietà a @Las_Mélidas e le altre ONG salvadoregne sottoposte ad intimidazione e persecuzione politica (in meno di 48 ore, altre 17 Ong che si battono per i diritti civili e sociali nel Salvador sono state perquisite con le stesse modalità).

Sollecitiamo le istituzioni politiche internazionali a vigilare sulle azioni autoritarie e sulla grave escalation di repressione politica attuata dal governo Bukele contro la società civile.

No alla criminalizzazione dei movimenti delle donne!

¡Si tocan una, tocan todas!

#AllAreMelidas  #TodasSomosMelidas  #SolidaridadFeminista



22/08/21

El Salvador/ Dichiarazione di solidarietà con Lorena Peña, presidente della FDIM

 

Il Comitato direttivo della Federazione Democratica Internazionale delle Donne (FDIM/WIDF) esprime grande preoccupazione per la persecuzione politica della quale è vittima la presidente Lorena Peña per mano del governo del suo paese, El Salvador.

Lorena Peña è stata recentemente convocata da una Commissione Speciale d’indagine designata dal partito di governo di Nayib Bukele, che l’ha sottoposta a un interrogatorio di oltre sette ore consecutive, nel quale si è preteso di accusarla di reati che non ha commesso, nel tentativo di incriminare non solo lei, ma anche le organizzazioni di donne che lottano per i loro diritti nel Salvador.

In risposta alle accuse, la presidente Lorena Peña ha chiarito che durante il suo mandato nella Commissione Finanze Pubbliche e Bilancio dell’Assemblea legislativa salvadoregna, furono approvati contributi a favore di varie Ong dedite ad attività di riconosciuta utilità sociale, costituzionale e legale del suo paese, in applicazione della Legge sulle Associazioni e Fondazioni senza scopo di lucro e vagliati dalla Corte dei Conti della Repubblica.

Come componenti del Comitato direttivo della FDIM, ci allarma profondamente quello che si profila come un atto di ritorsione politica e un vile attacco reazionario e misogino, volto a screditare non solo la persona di Lorena Peña, il cui grande impegno per le lotte di liberazione delle donne e i popoli oppressi è riconosciuto nel suo paese, in America Latina e nel mondo, ma anche le organizzazioni nelle quali Lorena milita con grande prestigio da lungo tempo, il Fronte Farabundo Martí di Liberazione Nazionale (FMLN) e il Movimento didonne Mélida Anaya Montes che svolge un valido lavoro sociale per le donne salvadoregne da trent’anni.

Siamo allarmate e turbate per quanto sta accadendo nel Salvador, dove - come ha detto la presidente Lorena Peña in una intervista televisiva - «ogni persona corre oggi il rischio di essere arrestata e detenuta per motivi politici, nel momento in cui critichi il governo».

Auspichiamo che abbia fine ogni forma di persecuzione e ritorsione politica contro Lorena Peña, contro le/i militanti del FLMN, in particolare contro le donne che sono state arrestate, come è il caso di Violeta Menjivar, ex sindaca di San Salvador ed ex ministra della Salute, e quello di Erlinda Handal, ex viceministra della Scienza e Tecnologia.

Esortiamo le organizzazioni internazionali preposte alla difesa dei diritti umani a vigilare sulle azioni autoritarie del governo di Nayib Bukele nel Salvador, dove sembra ripresentarsi, secondo un copione collaudato in altri paesi latinoamericani dalle forze reazionarie e subalterne all’imperialismo, uno scenario di persecuzione giudiziaria contro esponenti di partiti e organizzazioni popolari che lottano per l’uguaglianza, la giustizia sociale e l’indipendenza nazionale.

Esprimiamo la nostra profonda fiducia e solidarietà alla presidente Lorena Peña, invitando le organizzazioni affiliate alla FDIM e i movimenti delle donne nel mondo a levare la voce insieme a noi. Unite saremo invincibili!

Agosto 2021

Il Comitato direttivo internazionale della FDIM