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05/12/24

79° ANNIVERSARIO / SIAMO TUTTE FDIM!

Il 1° dicembre di 79 anni fa a Parigi veniva fondata la Federazione Democratica Internazionale delle Donne. A partire da lì tante lotte e tanti traguardi insieme... 


di Gabriela Cultelli*

 “E che tremi nelle sue profondità la terra
al sonoro ruggito dell’amore”

Era il 26 novembre 1945 e donne di 41 Paesi si organizzavano per la pace in quella Parigi febbrile per la vittoria recente, un anno e tre mesi prima, contro il fascismo. Proprio lì veniva fondata la Federazione Democratica Internazionaledelle Donne, e a partire da lì tante lotte insieme, i tempi duri della Guerra Fredda, un mondo che, come oggi, era sull’orlo dell’abisso, ed esse erano lì.

La prima presidente fu la rivoluzionaria francese Eugénie Cotton, allieva di Marie Curie, laureata in Scienze fisiche e docente presso il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS). E come lei tante altre. Erano le donne della guerra, quelle ch’ erano state prigioniere, torturate, quelle con il corpo macchiato e l'anima senza macchia, quelle che avevano perso figli e compagni, quelle che avevano rialzato con le proprie mani il Paese distrutto, quelle che non avevano più nulla da perdere dopo uno dei più grandi conflitti bellici del XX secolo. Il loro nord era sempre il sud e lì si legavano le lotte per i diritti delle donne e dell’infanzia, passando per le lotte anticoloniali, per l'eliminazione dell'apartheid, della discriminazione etnica e razziale, contro l'imperialismo, il potere patriarcale del capitale e quindi contro il fascismo, per la pace e il disarmo universale.

I richiami, in questi giorni, nascono spontanei, e sfociano in un abbraccio a distanza tra le compagne. L’attuale presidente, la compagna salvadoregna Lorena Peña, comandante di mille battaglie, ha scritto: “In questo 79° anniversario invio il mio abbraccio fraterno a tutti le compagne e le incoraggio a continuare a lottare unite per un mondo più giusto, nella pace e l’uguaglianza e per la sconfitta del capitalismo selvaggio e del fascismo patriarcale. Ispirate dalle nostre fondatrici, andiamo avanti! LUNGA VITA ALLA FDIM!”

E le congratulazioni e la memoria inestinguibile delle fondatrici sono apparse in tanti angoli di questo continente e del mondo, nei messaggi delle affiliate. Si sono rivissute le lotte per la liberazione delle donne, per la giustizia, per questo forgiare l'organizzazione di tutte giorno dopo giorno, per l'inesauribile resistere e il costante grido di speranza perché un altro mondo è possibile. Femministe di sinistra, come amano precisare, sono impegnate a favore della democrazia, della libertà, della giustizia sociale e ambientale e contro il fascismo, il neoliberalismo e il colonialismo, contro il patriarcato, convinte di “continuare la nostra lotta” come scrive un’altra compagna, perché qui “tutte siamo FDIM.”

(*) Gabriela Cultelli è editorialista e condirettrice del sito Mate Amargo, coordinatrice della sezione uruguaiana della Rete di Intellettuali e Artisti in Difesa dell'Umanità (REDH)


28/09/23

Diciamo basta alla persecuzione politica contro Lorena Peña, presidente della Federazione Democratica Internazionale delle Donne!


La segreteria internazionale della WIDF denuncia un nuovo attacco giudiziario del governo salvadoregno di Bukele contro la presidente internazionale Lorena Peña Mendoza, che va ad aggiungersi ai precedenti, secondo una palese strategia di “lawfare”, ossia di uso addomesticato delle procedure legali per intimidire e ostacolare un’avversaria politica.

27 settembre 2023

Denunciamo un nuovo attacco giudiziario e l'aumento delle molestie e della persecuzione politica da parte del governo salvadoregno contro la nostra Presidente Lorena Peña Mendoza.

Nei giorni scorsi sono iniziate le udienze contro Lorena per un'insulsa e falsa accusa di arricchimento illecito. Accusa che non ha alcun fondamento probatorio e che, come se non bastasse, si sta sviluppando, con il rifiuto della Prima Sezione del Tribunale Civile di includere importanti prove documentali e testimoniali presentate dalla nostra presidente, atto che costituisce una violazione del suo diritto alla difesa.

 Questa azione viola il diritto alla difesa e a un processo giusto e imparziale.

A questa grave situazione si aggiunge ora la presentazione di una falsa denuncia priva di elementi probatori presentata alla Procura dal partito al potere in Salvador, in cui si chiedono nuovi processi con nuove accuse contro Lorena Peña Mendoza.

 Denunciamo questi atti che violano i diritti umani della nostra presidente, chiediamo che sia garantito un processo giusto e imparziale e che sia riconosciuta la sua innocenza.

 Chiediamo che cessi la persecuzione politica (messa in atto attraverso il sistema giudiziario) contro Lorena Peña Mendoza e che queste azioni del governo non raggiungano il livello criminale.

 Chiediamo che sia rispettata l'integrità fisica e morale di Lorena Peña Mendoza, presidente internazionale della WIDF.

La segreteria internazionale della WIDF

03/02/23

¡LORENA NO ESTÁ SOLA! SOLIDARIETÀ CON LA PRESIDENTE DELLA FDIM


L’AWMR Italia - Associazione Donne del Mediterraneo, affiliata alla Federazione Democratica internazionale delledonne (FDIM), esprime piena solidarietà e vicinanza alla presidente Lorena Peña Mendoza, che da due anni subisce nel Salvador una persecuzione politico-giudiziaria da parte del corrotto ed autoritario governo di Nayib Bukele
 




Dopo aver inutilmente cercato di incriminare Lorena Peña con accuse varie nel 2021, dimostratesi false, il regime di Bukele è tornato alla carica nel 2022 con un rinvio a giudizio per presunto “arricchimento illecito” avviato da una Corte Suprema di Giustizia addomesticata, che pone Lorena a rischio di finire in carcere, non essendoci garanzie di un giusto processo.

Il governo di Bukele, dopo avere rimosso illegalmente alcuni membri della Corte per sostituirli con magistrati condiscendenti e per ridurre sotto il proprio controllo i tre poteri dello Stato, ha riproposto la campagna di odio contro qualsiasi forza di opposizione o voce critica, imbastendo accuse e procedimenti giudiziari contro persone innocenti con vari pretesti.

È chiaro che il corrotto regime di Bukele intende in tal modo colpire l’opposizione politica, in particolare i leader ed ex combattenti dell'FMLN. È la modalità persecutoria  nota come “lawfare”che in America Latina è diffusamente adottata dalle dittature contro i leader politici o sociali considerati un ostacolo ai loro piani di dominio.

Più di 60mila persone sono state arrestate nel 2022 senza arrivare a processo, decine di giornalisti sono stati costretti all’esilio. Tra i perseguitati e i detenuti politici ci sono decine di esponenti dell'FMLN, come Lorena Peña.

Lorena è stata un'importante attivista sociale fin dagli anni '70, è stata combattente comandante dell'FMLN al tempo del conflitto armato e ha poi fatto parte della delegazione che negoziò gli accordi di pace nel Salvador. È stata deputata dell'FMLN (2009-2018) e presidente dell'Assemblea legislativa salvadoregna (2015-2016).

Lorena Peña con Ha Thi Nga presidente dell'Unione donne del Vietnam 

Lorena è fondatrice del movimento femminista Las Mélidas, organizzazione che in Salvador si batte energicamente da oltre trent’anni per i diritti delle donne. Da parlamentare ha promosso proposte di legge a favore delle donne, come quelle per la depenalizzazione dell'aborto, la creazione di un fondo sociale statale per le donne, FOSOFAMILIA, la riforma del codice penale per i reati contro la libertà sessuale e di violenza contro donne e bambini, la legge speciale per una vita libera dalla violenza, la legge sull'uguaglianza, le quote di partecipazione politica, tra le altre.

È anche una leader riconosciuta del movimento femminista internazionale, è al suo secondo mandato di Presidente della FederazioneDemocratica Internazionale delle Donne (FDIM), confermato dal XVII congresso tenutosi a Caracas nell'aprile 2022.

Lorena Peña ha deciso fin dal primo momento di battersi contro il sopruso e di non sottrarsi attraverso l’esilio, come altri sono stati costretti a fare, ma di continuare a svolgere la sua attività di leader politica dell’opposizione e di presidente internazionale della FDIM. Ha rigettato come assurde tutte le accuse della Corte Suprema, presentando il 5 dicembre 2022 una solida documentazione a propria difesa.

Insieme a Lorena, almeno altri 15 esponenti dell'opposizione stanno affrontando lo stesso tipo di persecuzione giudiziaria, ma la sua situazione è particolarmente vulnerabile a causa della nota misoginia del presidente Bukele e del particolare accanimento mostrato nei suoi confronti, che Lorena non ha perso occasione di denunciareopponendosi con forza a tutte le misure repressive che il suo governo ha adottato in violazione dei diritti umani e della stessa costituzione del Salvador.   

È molto importante che giunga a Lorena la solidarietà delle donne di ogni parte del mondo.

Noi dichiariamo il nostro incondizionato sostegno morale e politico a Lorena Peña ed esigiamo che si metta fine alla persecuzione giudiziaria e politica contro di lei.

Chiediamo alle altre organizzazioni e movimenti di donne e della società civile di unirsi a noi.

Lanciamo un allarme molto preoccupato agli organismi internazionali per la tutela dei diritti umani perché vigilino sulla grave escalation di repressione politica e contro la società civile attuata dal governo Bukele nel Salvador.

No alla criminalizzazione dei movimenti delle donne! Giustizia per Lorena!

AWMR Italia-Donne della Regione Mediterranea

Febbraio 2023

22/08/21

El Salvador/ Dichiarazione di solidarietà con Lorena Peña, presidente della FDIM

 

Il Comitato direttivo della Federazione Democratica Internazionale delle Donne (FDIM/WIDF) esprime grande preoccupazione per la persecuzione politica della quale è vittima la presidente Lorena Peña per mano del governo del suo paese, El Salvador.

Lorena Peña è stata recentemente convocata da una Commissione Speciale d’indagine designata dal partito di governo di Nayib Bukele, che l’ha sottoposta a un interrogatorio di oltre sette ore consecutive, nel quale si è preteso di accusarla di reati che non ha commesso, nel tentativo di incriminare non solo lei, ma anche le organizzazioni di donne che lottano per i loro diritti nel Salvador.

In risposta alle accuse, la presidente Lorena Peña ha chiarito che durante il suo mandato nella Commissione Finanze Pubbliche e Bilancio dell’Assemblea legislativa salvadoregna, furono approvati contributi a favore di varie Ong dedite ad attività di riconosciuta utilità sociale, costituzionale e legale del suo paese, in applicazione della Legge sulle Associazioni e Fondazioni senza scopo di lucro e vagliati dalla Corte dei Conti della Repubblica.

Come componenti del Comitato direttivo della FDIM, ci allarma profondamente quello che si profila come un atto di ritorsione politica e un vile attacco reazionario e misogino, volto a screditare non solo la persona di Lorena Peña, il cui grande impegno per le lotte di liberazione delle donne e i popoli oppressi è riconosciuto nel suo paese, in America Latina e nel mondo, ma anche le organizzazioni nelle quali Lorena milita con grande prestigio da lungo tempo, il Fronte Farabundo Martí di Liberazione Nazionale (FMLN) e il Movimento didonne Mélida Anaya Montes che svolge un valido lavoro sociale per le donne salvadoregne da trent’anni.

Siamo allarmate e turbate per quanto sta accadendo nel Salvador, dove - come ha detto la presidente Lorena Peña in una intervista televisiva - «ogni persona corre oggi il rischio di essere arrestata e detenuta per motivi politici, nel momento in cui critichi il governo».

Auspichiamo che abbia fine ogni forma di persecuzione e ritorsione politica contro Lorena Peña, contro le/i militanti del FLMN, in particolare contro le donne che sono state arrestate, come è il caso di Violeta Menjivar, ex sindaca di San Salvador ed ex ministra della Salute, e quello di Erlinda Handal, ex viceministra della Scienza e Tecnologia.

Esortiamo le organizzazioni internazionali preposte alla difesa dei diritti umani a vigilare sulle azioni autoritarie del governo di Nayib Bukele nel Salvador, dove sembra ripresentarsi, secondo un copione collaudato in altri paesi latinoamericani dalle forze reazionarie e subalterne all’imperialismo, uno scenario di persecuzione giudiziaria contro esponenti di partiti e organizzazioni popolari che lottano per l’uguaglianza, la giustizia sociale e l’indipendenza nazionale.

Esprimiamo la nostra profonda fiducia e solidarietà alla presidente Lorena Peña, invitando le organizzazioni affiliate alla FDIM e i movimenti delle donne nel mondo a levare la voce insieme a noi. Unite saremo invincibili!

Agosto 2021

Il Comitato direttivo internazionale della FDIM