07/03/13

8 marzo 2013 (1)

Finché saranno nostre queste ragioni


E con questo son centotrè.  Secondo la tradizione, infatti, risale al 1910 la proposta, fatta da Clara Zetkin alla Casa del Popolo di Copenhagen, di dedicare un giorno dell’anno alle donne e alle loro lotte. Erano anni, quelli inziali del secolo scorso, segnati dalle prime grandi mobilitazioni delle donne lavoratrici che chiedevano condizioni di lavoro meno disumane, ed erano anche gli anni in cui le donne di tutti i ceti sociali manifestavano nelle strade d’Europa per i loro diritti civili e per la pace.
Ci vollero tempo e dimostrazioni e fatica, però, perché la data dell’otto marzo assumesse il significato di massa e la forza simbolica che oggi tutte le riconosciamo.

06/03/13

Fdim/Widf

Grazie, presidente Chavez!


Con profondo rammarico ho ricevuto la notizia della scomparsa del Presidente Chavez. Un grande amico, che è stato sempre al fianco delle lotte delle donne, col suo affetto, incoraggiamento e sostegno.  Egli  è entrato nella storia come eroe del suo popolo, della sua nazione, dell’America intera e dell’Umanità.
Chavez ci ha indicato un cammino di speranza e perseveranza in favore della piena emancipazione dei popoli e delle nazioni, instancabile nella lotta contro le aggressioni e le occupazioni imperialiste.
Diciamo grazie la presidente Chavez per aver creato le condizioni perché la Widf potesse tenere in Venezuela nel 2007 il suo XIV congresso, il più grande nella nostra storia.
In questo momento esprimiamo le nostre condoglianze al popolo venezuelano e ai familiari del presidente Chavez. Il suo esempio di quotidiana dedizione verso il suo popolo proseguirà nelle strade e nelle piazze del Venezuela con le bandiere sempre strette nel pugno di questo combattivo, orgoglioso e coraggioso popolo che con Chavez ha realizzato lo sviluppo e la fine della miseria nel proprio paese.
Grazie, presidente Chavez!
Marcia Campos
Presidente della Widf
San Paolo del Brasile, 6 marzo 2013  

01/03/13

La WILPF a CSW 57

Violenza contro le donne e militarismo


La Women’s international league for peace and freedom (Wilpf) partecipa con un’ampia delegazione di circa settanta donne provenienti da una ventina di paesi del mondo alla 57a Commissione sullo Status delle Donne che i svolgerà presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York dal 4 al 15 marzo 2013. In una dichiarazione ufficiale sul tema centrale di CSW 57, Eliminazione e prevenzione di tutte le forme di violenza contro donne e ragazze,   la Wilpf afferma:
“La violenza contro le donne è una manifestazione dell’esercizio del potere. Le due cose sono intrinsecamente legate e si riscontrano attraverso la coercizione fisica diretta, la base materiale delle relazioni che governano la distribuzione e l'uso delle risorse, i privilegi e l’autorità all'interno della casa e della società. Tali dinamiche investono le formazioni istituzionali e ideologiche della società e, quindi, dettano le norme di genere, le relazioni e l’identità. Militarizzazione e culture del militarismo esacerbano i ruoli di genere, riducendo ulteriormente la parità, e consentendo la legittimazione e la perpetuazione della violenza. Società  e strutture militarizzate rafforzano il controllo e il potere patriarcale, che sono tutti incompatibili con la parità di diritti e la pace. Il mix tossico di dominazione militarizzata e di esclusione dei diritti delle donne ha gravi conseguenze sulla sicurezza umana di tutti.

23/02/13

Palestina

Libertà per Samer Issawi e tutti i detenuti politici in Israele

 

Da oltre duecento giorni Samer Issawi, palestinese di 33 anni detenuto dalle autorità militari d'Israele senza accuse formali e senza diritto a regolare processo e alla difesa, sostiene uno sciopero della fame e rischia la vita. Insieme ad altri tre palestinesi nelle stesse condizioni, Samer Issawi protesta contro la propria condizione e quella di circa 4.600 palestinesi attualmente  detenuti per motivi politici in Israele, donne e ragazzi compresi, in flagrante violazione della legge internazionale.
Dal 23 gennaio 2013  a questi si è aggiunto Yasser Hassan Karajeh, giovane coordinatore del movimento Stop the Wall che lotta per la fine del Muro, contro gli insediamenti illegali costruiti in Palestina e l’occupazione militare israeliana. Quel giorno la sua casa, in Cisgiordania, è stata invasa dalle forze di occupazione israeliane. Da allora, Hassan è tenuto sotto interrogatorio, senza possibilità di ricevere visita Né dal suo avvocato né dai familiari.
Hassan ha 29 anni ed è un dirigente della nuova generazione della resistenza palestinese. Come lui molti altri giovani palestinesi sono detenuti, perché sono visti come una minaccia al loro progetto colonialista del governo israeliano. Ogni giorno in Palestina e in molte parti del mondo ci sono manifestazioni contro questi arresti arbitrari e per l’immediato rilascio di tutti i prigionieri politici. Leviamo anche  la nostra voce chiedendo  ai governi e  alle organizzazioni internazionali per i diritti umani di agire per la giustizia e la liberazione dei detenuti politici palestinesi in Israele.
(Comunicato Awmr Italia)

16/02/13

A Cipro

Si riunisce l’esecutivo della Widf/Fdim

 

E’ convocata a Cipro dal 3 al 7 aprile 2013 la riunione del Comitato Esecutivo della Federazione democratica internazionale delle donne (Widf/Fdim).
Nei quattro giorni dei lavori il CE  analizzerà la congiuntura politica internazionale e discuterà alcune proposte organizzative. Al centro del dibattito sarà il piano d’azione della Widf/Fdim e delle organizzazioni ad essa affiliate a livello internazionale per far fronte alla crisi capitalistica che colpisce con particolare crudezza le lavoratrici in ogni parte del mondo, i loro redditi e le condizioni di lavoro.
La riunione sarà coordinata dalla presidente Marcia Campos e dalle vicepresidenti Annie Raja, Skevi Koukouma, Mayada Abbassi.
Tra i momenti significativi previsti durante le giornate dei lavori vi saranno: un convegno internazionale sul tema “Le donne e la crisi capitalistica”, aperto alla partecipazione delle donne del Pogo (associazione cipriota affiliata alla Widf/Fdim); una serata culturale in onore della Palestina, per festeggiarne l’ammissione  all’Onu recentemente votata dall’Assemblea Generale; infine la partecipazione ad una manifestazione per la pace che si svolgerà il 7 aprile  presso la base militare di Akrotiri.

04/02/13

Mali

Donne greche contro l'attacco europeo al Mali

La Federazione delle donne greche (Oge) condanna l'intervento militare europeo contro il Mali. "Ancora una volta - scrivono da Atene le donne dell'Oge - gli imperialisti hanno aperto il fuoco della guerra. Questa volta è stata la Francia a prendere l’iniziativa, col supporto  dell'UE e della NATO. Un altro paese africano è diventato obiettivo di un attacco imperialista, allo scopo di tenerne sotto controllo le risorse naturali.

La Federazione delle donne greche condanna il nuovo crimine degli imperialisti francesi, i quali già hanno preso parte attiva ai piani di guerra contro la Siria e l'Iran insieme alle altre potenze della NATO. Invitiamo le donne e dei popoli di tutto il mondo, e in particolare quelli in Africa, a dare la propria risposta militante contro il massacro del popolo del Mali e l'aggressione imperialista".

CSW 57

Seminario internazionale WIDF


Dal 4 al 15 marzo 2013 si tiene a New York nel Palazzo delle Nazioni Unite la 57a  sessione della Commissione sullo status delle donne (CSW). Fra i principali temi in discussione:
l'eliminazione e la prevenzione di tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze, l'uguale distribuzione delle responsabilità tra uomini e donne, sfide e conquiste nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo stabiliti dalle NU per il Millennio.
Nel quadro delle iniziative collegate a CSW 57,  la Federazione democratica internazionale delle donne (Widf) organizza sabato 9 marzo 2013, alle ore 12:30  (Hardin Room, 11° piano)

il Seminario internazionale:
Donne:  parità, giustizia e lavoro

03/02/13

Libano


Campagna “Perché sono i miei figli” 


La donna libanese ha  diritto di dare ai figli la sua  nazionalità. La Rencontre nationale pour éliminer la discrimination contre la femme  in Libano  prosegue la sua campagna per il diritto delle donne sposate con stranieri di trasmettere la cittadinanza ai loro figli. Un sit-in è stato organizzato nel pomeriggio di venerdì 1 febbraio 2013, sulla rotonda di Kola all’entrata di Beyrut: circa 150 donne e molti bambini hanno scandito slogan che chiedevano la parità di diritti e la necessità di cambiare una legge che risale al 1925, gridando a viva voce: "Non chiediamo e non elemosiniamo, noi rivendichiamo il diritto di cittadinanza". In prima fila tra i manifestanti c’erano anche Linda Matar e  Marie Nassif-Debs, della direzione della Rencontre nationale.