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29/11/23

COP28 / Un’occasione per richiamare l'attenzione sul rapporto tra militarismo, crisi climatica e questioni di genere

 Oggi, 30 novembre, si apre a Dubai la 28a Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), meglio conosciuta come #COP28Una delegazione della Women's International League for Peace and Freedom (WILPF) composta da cinque attiviste femministe per la pace, di cui tre provenienti dalla regione MENA, vi parteciperà intenzionata a battersi per affermare il ruolo cruciale della smilitarizzazione nell’affrontare il cambiamento climatico e la distruzione dell’ambiente.

Logo della WILPF per COP28 

La COP di quest'anno, che si svolgerà a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti (EAU), rappresenta un’occasione cruciale per attirare l'attenzione sul rapporto tra militarismo, crisi climatica e questioni di genere, con un focus particolare sul Medio Oriente e sulla regione del Nord Africa (MENA). 

In presenza della conflittualità continua e instabilità in tutta la regione MENA, inclusa la guerra in corso a Gaza, la COP28 è vista come un’opportunità unica per le femministe dell’area di incorporare le loro prospettive e gli sforzi verso la smilitarizzazione nell’azione per il clima, di condividere le loro sfide e specifiche soluzioni, di dimostrare il loro ruolo vitale nelle iniziative sul clima: tutte questioni che spesso vengono trascurate nel contesto della regione.

Per la prima volta, la COP di quest’anno includerà una giornata tematica sui temi “salute, soccorso, ripresa e pace”. Ciò offre un’occasione di accesso senza precedenti alla WILPF per inserire all’ordine del giorno le tematiche femministe della pace e della smilitarizzazione. 

Una delegazione WILPF composta da cinque attiviste femministe per la pace, di cui tre provenienti dalla regione MENA, sarà a Dubai per partecipare alla COP28 e promuovere obiettivi chiave di sostegno incentrati sul ruolo cruciale della smilitarizzazione nell’affrontare il cambiamento climatico e la distruzione dell’ambiente. Nelle prossime due settimane, la delegazione si impegnerà in riunioni, pubblicherà aggiornamenti in tempo reale sui social media e parteciperà ad eventi.


28/10/21

LE DONNE IN NERO: COP 26, I CONTI NON TORNANO!

 

Le Donne in Nero e Centro Pandora di Padova annunciano che il 30 ottobre scenderanno in piazza per protestare nella modalità consueta – in silenzio e in nero – che le caratterizza, per protestare contro l’esclusione delle emissioni militari dal calcolo delle emissioni di gas serra che alterano il clima.


«Fra pochi giorni dal 1° al 12 novembre, avrà luogo a Glasgow la conferenza COP26 che, con la partecipazione della maggioranza dei governi del mondo, discuterà dell’emergenza climatica e i rimedi per contrastarla. Una parte importante di questa emergenza è l’aumento dei gas serra, in particolare l’anidride carbonica (CO2), che determina l’aumento delle temperature.

 

Ogni paese dovrebbe rendere pubblico il livello delle proprie emissioni, ma fin dal 1997 (Accordi di Kyoto) da questi numeri sono escluse le emissioni militari perché il complesso militare industriale - compresi i conflitti in cui gli apparati vengono utilizzati - sono esentati dagli obblighi di rendicontazione e riduzione delle emissioni.

 

I numeri di cui si discuterà a Glasgow quindi non sono realistici, ma carenti e parziali, come quelli di una bilancia truccata. Non vogliamo essere prese in giro, perché sappiamo che “non sono certo bruscolini le emissioni climalteranti riconducibili ai sistemi d’arma, agli eserciti, alle loro basi e apparati, agli aerei, alle navi, ai carri armati, alle guerre “.

 

Ma i veri responsabili delle decisioni sembra che non vogliano aprire questo discorso. Attualmente le spese militari italiane ammontano a 70 milioni di euro al giorno (26 miliardi annui); ci scandalizza che secondo gli ultimi impegni presi in ambito NATO la spesa militare italiana dovrà salire a 36 miliardi annui.

 

Come risposta e gestione dell’attuale crisi sociale, sanitaria e climatica che ce ne facciamo di più armi, più eserciti e più inquinamento?

 

Ci conforta come, di fronte alle immani tragedie che avanzano a causa del cambiamento climatico, siano aumentate in tutto il mondo la consapevolezza e la sensibilità di associazioni, organizzazioni non governative, scienziate e scienziati, di semplici cittadine e cittadini, con la diffusione di iniziative che rivendicano interventi significativi e non di pura facciata.

 

Fra le altre segnaliamo la petizione promossa da 325 organizzazioni e che ha raccolto decine di migliaia di firme, sul problema delle emissioni climalteranti del comparto militare, che si può firmare su http://cop26.info ».

15/08/21

COP 26 Glasgow / Pace e clima, un nesso indissolubile

 

Foto: Disarmforourplanet

Dal 1° al 12 novembre 2021, Glasgow ospiterà una delle conferenze più significative al mondo sull'ambiente e il cambiamento climatico, nota come COP26. I nessi tra guerra e cambiamento climatico sono troppo gravi e urgenti per essere trascurati. Il movimento per la pace scozzese e internazionale sta facendo campagna in vista di COP26 per affrontare insieme le due minacce che incombono sull'umanità: cambiamento climatico e militarismo.

COP26 non deve passare senza che i leader mondiali affrontino i massicci danni climatici causati dalla guerra e dai preparativi per la guerra. Le organizzazioni di pace in Scozia e nel mondo sollecitano un'azione contro ogni forma di conflitto e militarismo, compreso il mettere fine alla produzione e l’uso delle armi nucleari: senza questo, non ci sarà alcuna possibilità di porre fine alla distruzione ambientale, né alcuna speranza di ridurre le emissioni di gas a effetto serra al livello di cui abbiamo bisogno per evitare i peggiori effetti della crisi climatica. 

Eventi e azioni
26 settembre - Disarm for Our Planet: Die-In - In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione delle armi nucleari, stiamo organizzando "Disarm for Our Planet" - un die-in a livello marino a Faslane (e in tutta la Scozia) che richiama l'attenzione sui legami tra armi nucleari, danni ambientali e crisi climatiche. Scopri di più e unisciti a noi.
Proteste analoghe si svolgeranno in tutto il Regno Unito e in Europa.

4 novembre - Giornata mondiale d'azione sui cambiamenti climatici e il militarismo - Le organizzazioni per la pace in Scozia e nel mondo organizzano azioni il 4 novembre, durante la conferenza COP26, per richiamare l'attenzione sui legami tra conflitto e cambiamento climatico.

7-10 novembre - Vertice dei popoli per la giustizia climatica - Organizzato dalla Coalizione COP26, il Vertice dei Popoli è uno spazio di convergenza globale per movimenti, campagne e società civile e fornirà un'alternativa al business come al solito di false soluzioni e inazione da parte di nazioni e corporazioni ricche. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 agosto 2021.
 
Per saperne di più: http://www.disarmistiesigenti.org/2021/08/14/disarmforourplanet/
 
Petizioni da firmare
Per chiedere ai governi di impegnarsi a ridurre le emissioni militari significative alla COP26  (Osservatorio dei conflitti e dell'ambiente): https://ceobs.org/governments-must-commit-to-military-emissions-cuts-at-cop26/.
Smettila di escludere l'inquinamento militare dagli accordi climatici (World Beyond War): https://actionnetwork.org/petitions/stop-excluding-military-pollution-from-climate-agreements-2/