Siamo dalla parte delle donne e del popolo del Venezuela che difendono l'esperienza della Repubblica Bolivariana contro il cinico assedio economico, politico e mediatico capeggiato dagli Stati Uniti di Trump
Il 20 maggio 2018 il popolo venezuelano ha confermato Nicolas
Maduro alla presidenza del Venezuela con una ampia maggioranza di voti, dopo
una competizione elettorale non facile, ma la cui validità non può essere contestata solo perché il risultato non è gradito a qualche potente della Terra.
Eppure la legittimità di quelle elezioni è stata contestata
da uno schieramento internazionale capeggiato dagli Stati Uniti di Trump e da
governi dell’America Latina che sono espressione della destra oligarchica, come
quello brasiliano e quello colombiano. Costoro vogliono il caos e la guerra
civile in Venezuela per mettere fine a un’importante esperienza democratica che
ha rappresentato un grande progresso per il popolo venezuelano sul piano
politico, sociale e culturale.
Per questa coraggiosa politica di sviluppo indipendente, oggi
la Repubblica Bolivariana del Venezuela deve far fronte al cinico assedio economico,
politico e mediatico capeggiato dagli Stati Uniti, che hanno trovato nell’oscuro
deputato Guaidò il loro cavallo di Troia.
Noi, come parte dell’ampio schieramento di donne e uomini,
associazioni e organizzazioni popolari e democratiche che in Italia e in Europa
contrastano questo assedio,
- chiediamo al governo Italiano e ai governi dell'Unione Europea di non seguire gli Stati Uniti in questa aggressione all'autodeterminazione del Venezuela, ma di adoperarsi per una soluzione pacifica della crisi venezuelana, da raggiungere con gli strumenti del dialogo istituzionale interno e della cooperazione internazionale nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite.
Awmr Italia - donne della regione mediterranea








