07/04/20

COVID-19/ PARLAMENTO EUROPEO


FERMARE L'AUMENTO DI VIOLENZA DOMESTICA IN EUROPA DURANTE L’EMERGENZA DEL COVID-19


«Non lasceremo sole le donne europee durante l’emergenza»



I casi di violenza domestica sono aumentati di un terzo in alcuni paesi dell'UE a seguito del lockdown
La presidente della Commissione per i diritti delle donne del Parlamento europeo, Evelyn Regner (Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici) esorta l'UE e gli Stati membri a rafforzare il sostegno alle vittime di violenza domestica durante la crisi COVID-19.
Sia a livello globale che in alcuni paesi dell'UE, è stato riferito che i casi di violenza domestica sono aumentati di un terzo nella settimana dopo l'istituzione del lockdown. Le donne in relazioni violente sono bloccate in casa ed esposte al loro abusatore per periodi di tempo più lunghi. Ciò rende molto difficile per loro chiamare le linee telefoniche, poiché la persona violenta è sempre presente.
In risposta a questa situazione, Evelyn Regner ha dichiarato: «Questi giorni e le prossime settimane sono particolarmente pericolosi per le donne. Tutti stiamo affrontando sfide psicologiche cruciali per via dell'isolamento o della quarantena, ma le donne e anche i bambini che vivono in case non sicure stanno affrontando una prova particolarmente estenuante. Pertanto, ora dobbiamo prestare particolare attenzione a questo problema ed estendere le nostre azioni per fermare la violenza contro le donne».
«Esorto tutti gli Stati membri dell'UE ad affrontare questo problema con determinazione e ad attivarsi per informare dove e come le persone colpite possono ottenere aiuto. Ciò deve includere anche semplici modi per contattare e avvisare la polizia, come messaggi o chat online, e l'uso di parole in codice con medici o farmacisti. Inoltre, devono essere resi disponibili più posti nelle strutture di protezione dalla violenza e nelle case rifugio per donne. Ove possibile, l'UE deve sostenere finanziariamente le misure degli Stati membri e spronarle a informare su tali misure».
«La pandemia di COVID-19 evidenzia nettamente la disuguaglianza di genere di ogni tipo e forma. Come mostrano le cifre dell'OCSE, il 70% della forza lavoro sanitaria è costituito da donne, gran parte del lavoro di assistenza non retribuito è svolto da donne e l'imminente crisi economica colpirà le donne molto più duramente. Il nostro compito è rafforzare in modo sostenibile la salute fisica e mentale delle donne e la loro indipendenza economica, oltre la crisi di COVID-19. Certamente non lasceremo sole le donne europee».


EU – CALL TO STOP THE RISE IN DOMESTIC VIOLENCE IN EUROPE DURING THE COVID-19 LOCKDOWN



Cases of domestic violence rose by a third in some EU countries following lockdown.
European Parliament Women’s Rights Committee Chair, Evelyn Regner, urges the EU and member states to increase support to victims of domestic violence during the COVID-19 crisis.
Both globally and in some EU countries, it has been reported that cases of domestic violence rose by a third in the week after lockdown was put in place. Women in violent relationships are stuck at home and exposed to their abuser for longer periods of time. This makes it very difficult for them to call helplines, as the perpetrator is always around.
Reacting to this situation, Evelyn Regner (S&D, AT) declared: «These days and the weeks ahead are especially dangerous for women. We are all facing major psychological challenges through isolation or quarantine, but women and sometimes children in unsafe homes are facing a particularly gruelling stress test. We, therefore, must now pay particular attention to this issue and expand our actions to stop violence against women.’»
«We won’t leave Europe's women alone. I urge all EU member states to tackle this problem with determination and to communicate actively where and how those affected can get help. This must also include simple ways to contact and to alert the police, such as text messages or online chats, and the use of code words with doctors or pharmacists. In addition, more places in violence protection facilities and women's shelters must be made available. Wherever possible, the EU must support member states' measures financially and by helping them to communicate about these measures’».
«The COVID-19 pandemic starkly highlights gender inequality in all its shapes and forms. As OECD figures show, 70% of the health care workforce are women, a large part of unpaid care work is done by women and the upcoming economic crisis will hit women much harder. It is our job to sustainably strengthen the physical and mental health of women and their economic independence, beyond the COVID-19 crisis. We will certainly not leave Europe's women alone».

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