09/11/21

IL MONDO ALLA PROVA DELLA PANDEMIA E OLTRE...

 SEMINARIO INTERNAZIONALE
"CURA E INCURIA. PENSIERI E PRATICHE FEMMINISTE"



  REPORT - 8 novembre 2021
Sabato 23 e domenica 24 ottobre 2021, dalle 14.00 alle 17.30 si è tenuto il seminario femminista internazionale “Cura e incuria. Il mondoalla prova della pandemia e oltre… Pensieri e pratiche femministe”, organizzato da FemmSdc, gruppo femminista attivo nella "Società della Cura", con la collaborazione di Global Dialogue for Systemic Alternatives e Transform!Europe.
Il seminario si è articolato in due sessioni, dopo l'introduzione generale a due voci (Italia e Afghanistan).

Si è tenuto da remoto e in presenza in tre città: al Centro di studi e ricerca delle donne dell’Associazione Orlando di Bologna, alla Casadelle donne di Lecce e alla Casa Internazionale delle donne di Roma. È stato tradotto in diverse lingue: spagnolo, portoghese, francese ed inglese da Humana Comunicaçao & Traduçao, che ha anche gestito la piattaforma zoom.
Le presenze italiane sono state circa 400 dal vivo o in zoom, oltre 1300 le visualizzazioni sulla pagina di FB di Società della Cura che trasmetteva in diretta.  Global Dialogue (streaming in inglese e francese). Sulla pagina FB di CEAAL (Messico, in spagnolo): nei due giorni circa 900 visualizzazioni; altre pagine estere trasmettevano anche in portoghese e francese in diversi paesi del mondo.

32 Interventi, da 21 paesi: Afghanistan, Algeria, Brasile, Germania, Grecia, India, Iraq, Italia, Kurdistan, Libano, Messico, Palestina, Polonia, Russia, Rwanda, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Tunisia, Turchia, Ungheria.

Relatrici della prima sessione:
Nandita Shah - dall'India - co-direttrice   di Akshara,   Women's   Resource Centre, una delle più grandi Associazioni/Ong a  Mumbai  che si occupa di emancipazione di donne e ragazze.
 Meriem Zeghidi Adda - dalla Tunisia- militante femminista e operatrice culturale e Coordinatrice del Centro d'ascolto per le donne vittime di violenza dell’ATFD - Association Tunisienne Femmes Democrates.
 Amel Hadjadj - dall'Algeria- difensora dei diritti umani,attivista dell’Association féministe algérienne, e del movimento “Kif Kif” che promuove i diritti delle persone LGBT+ e opera per la realizzazione dell’eguaglianza dei sessi in Algeria.
 Aslihan Çakaloglu - dalla Turchia - coordinatrice di United Women for Equality and  Freedom (UWEF), organizzazione affiliata alla Women’s International Democratic Federation, multietnica, femminista per  i diritti produttivi e riproduttivi delle donne.
Mona Al Ghussein - Palestina/GB- Scrittrice, giornalista, documentarista. Vice presidente di British Muslims for Secular Democracy (BMSD). Co-autrice del libro Feminine Power.
Tiffany Jones-Smith - USA- presidente della Texas kidney Foundation. Conduce TAAN TV, the African American Network
Nadjezhda Azhgihina- Russia- Giornalista, direttora di PEN Moscow. Parte della Russian Writers Union e board member di "Article 19". Attivista per diritti di giornalisti e libertà di stampa; cultura e politiche di genere.
Simona Grassi -Italia- attivista della Campagna internazionale "No profit on pandemics"
Maura Cossutta - Italia- Presidente della Casa internazionale delle donne a Roma. Laurea in medicina e chirurgia, per anni ha esercitato la professione di medica ematologa.  Deputata nel Parlamento italiano dal 1996 al 2006
Heidi Meinzolt - Germania- Fa parte dell' esecutivo della WILPF - LegaInternazionale delle donne per la Pace e la libertà / responsabile per  la cooperazione europea.
Judith Morva - Ungheria-  economista in pensione, editrice della versione ungherese di Le Monde Diplomatique on line
Nora García - Spagna- Coordinatrice Gruppo femminista della "Asamblea internacional de los pueblos" rete transnazionale per i diritti e l'indipendenza dei popoli.
Rosy Zuniga - Messico- Segr. Gen. Consiglio di Educazione  Popolare di  America Latina e  Caribe (CEAAL) . Attivista per il Forum Sociale Mondiale che quest'anno si terrà in Messico
Ada Donno - Italia- Casa delle donne di Lecce. Fa parte dell'Ufficio Europeo delle Federazione Democratica Internazionale delle Donne e della Associazione Donne della regione Mediterranea (AWMR)
Ingrid Beck - Argentina - giornalista, scrittrice. Ha diretto la prima scuola di giornalismo con indirizzo arte, cultura e spettacolo, TEA Arte. Con altre giornaliste argentine, ha promosso il movimento Ni una menos.

 Relatrici della seconda sessione:
Fernanda Minuz – Italia - Docente. Ricercatrice e formatrice di insegnanti. Si occupa in particolare di insegnamento in contesti migratori e per adulti non scolarizzati.
Marta Lempart - Polonia -  Attivista per i diritti delle donne e la democrazia. Fondatrice del movimento Ogólnopolski Strajk Kobiet (Osk, Sciopero delle Donne Polacche). Collettivo che il 3 ottobre 2016 ha organizzato manifestazioni in oltre 150 città polacche in segno di protesta contro la proposta di legge antiabortista e che è scesa in piazza anche nel 2018, l’anno scorso e quest’anno, dando luogo ad una lunga mobilitazione nazionale seguita dai media internazionali.
Anna Maria Iatrou - Grecia - Promotrice con altre dell'iniziativa di donne contro il debito e le misure di austerità / Casa delle donne di  Salonicco
Marie Moise e Gaia Benzi - Italia   Attiviste, redattrici della rivista Jacobin Italia e traduttrici del "Manifesto della cura. Per una politica dell'interdipendenza"
Lorena Garrón Rincón - Spagna -  Consigliera del consiglio comunale di Cadice per i femminismi e LGTBI. Attivista femminista. Dirige, promuove e controlla le azioni comunali per garantire una reale parità di trattamento, opportunità e risultati tra donne e uomini, la non discriminazione e il rispetto della diversità sessuale e di genere in tutte le aree della città
Yasmine Falah - Iraq Attivista e difensora dei diritti umani. Fa parte della Iraqi Civil Society Solidarity Initiative. Con video.
Floriana Lipparini - Italia    Giornalista, Casa delle donne di Milano. Referente per Città Bene Comune e Rete No-muri-no-recinti. Autrice di "Per altre vie. Donne fra guerre e nazionalismi"
Mazè Morais - Brasile - Segretaria lavoratrici rurali nella Confederazione Lavoratori Agricoli (CONTAG). Nel 2019 ha coordinato il 6 marzo la Marchas de las Margaridas, la più grande mobilitazione realizzata dalle donne delle campagne, delle foreste e delle acque.
Hazal Koyuncuer - Kurdistan turco - attivista per UIKI, l'Ufficio di informazione Curdo in Italia. Recentemente bloccata con una delegazione italiana mentre si recavano da Istanbul a Erbil (Iraq)
Hanin Tarabay - Palestina - attrice e storyteller, formatrice. Vive ad Haifa dove organizza seminari con donne palestinesi sulle questioni diritti, giustizia, libertà. Attualmente in Italia per workshop con il Teatro dell'Oppresso.
Dorra Mahfoud - Tunisia -  Sociologa, professoressa emerita all’Università di Scienze Umane e sociali di Tunisi, militante femminista, tra le fondatrici dell’Afturd Association des Femmes Tunisiennes pour la Recherche sur le Développement.
Marie Debs – Libano - professora all'Università Libanese e componente dell'“Economic and Social Council in Lebanon” (ECOSOC). Association Egalité-Wardah Boutros pour l'action feminine. Si batte per la l'attuazione della Convenzione CEDAW in Libano.
Elizabeth Farren - USA/Roma - Nata a New York, a Roma dal 2002. Attivista. Tra le fondatrici in Italia della Women's March, nata nel 2016 negli Stati Uniti come protesta spontanea, a cui parteciparono 6 milioni di persone, dopo l"elezione del presidente Donald Trump. La Women's March è si effettua in diverse città del mondo.
Mercia Andrews - Sud Africa -  Cresciuta in una famiglia di braccianti agricoli. Ha insegnato a Città del Capo dove vive. Dirigente della Rural Women Assembly - rete di associazioni di contadine Sud Africa, attiva in diversi paesi del continente; per la protezione delle sementi coltivate, nella promozione di modelli agricoli alternativi e nella salvaguardia della biodiversità. 
Francoise Kankindi - Rwanda/Italia Nata già profuga in Burundi, dove il padre si è rifugiato per scampare ai massacri del 1959. Vive a Roma dove lavora a Poste Italiane. Presidente della Associazione onlus Bene-Rwanda (figli del Rwanda) che ha gli obiettivi di conservare e valorizzare la memoria del genocidio del 1994 e di promuovere gli strumenti per riconoscere la “cultura del genocidio” nella sua genesi.

Nessun commento:

Posta un commento